Eco di Napoli

Agnelli dice si a De Laurentiis: Sarri più vicino

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Aurelio De Laurentiis ora ci crede. Il ritorno a Napoli  di Maurizio Sarri prende corpo. Riaffidare la panchina al Comandante dopo l’addio di Rino Gattuso sarebbe una mossa a effetto, ‘populista’, in grado di accontentare una piazza scontenta tentando al tempo stesso la strada di una rifondazione del Napoli attraverso il gioco. Un progetto ambizioso e, come scriviamo ormai da giorni, difficile. Qualcosa, però, inizia a muoversi. Il contatto diretto tra De Laurentiis e Andrea Agnelli ha dato i frutti sperati. Sarri infatti è ancora sotto contratto con la Juventus ma potrebbe liberarsi a giugno solo se i bianconeri pagheranno la penale da 2,5 milioni per non aver fatto scattare l’opzione per il terzo anno.

E proprio nella telefonata tra ADL e Agnelli è emersa chiaramente la disponibilità della Juve a trovare una via d’uscita e liberare Maurizio Sarri. I conti in rosso della Signora (al 31 dicembre 2020 nel bilancio c’è un passivo da record di – 113 milioni) rendono impossibile stipendiare il comandante, tanto più che se non si arrivasse a un’intesa, dal primo luglio per il tecnico nato a Bagnoli scatterebbe un contratto con la Juve da 7 milioni netti a stagione. Ovvio, perciò, che la Juve abbia tutto l’interesse a separarsi da Sarri.

Ecco perché ADL ha intensificato il ‘pressing’ su Sarri, deciso a tornare in panchina. “Mi ha detto che ha avuto contatti con squadre italiane ed estere, non so se ci sono gli azzurri, ma ha ritenuto i progetti poco convincenti” ha spiegato a CalcioNapoli24 Tv Nario Cardini, ex direttore sportivo della Sansovino e amico di Sarri. Maurizio è combattuto: sogna la Premier League e ha già detto no alla Fiorentina ma Napoli lo tenta. E ora anche lui vacilla. Certo, per riannodare il filo spezzato dopo tre indimenticabili annate, tra il 2015 e il 2018, prima di trasferirsi al Chelsea e quindi alla Juventus, vincendo prima una Europa League con i Blues e poi lo scudetto con la Signora, ha fissato dei paletti: un ingaggio adeguato, certamente non inferiore ai 4,5 milioni a stagione più bonus, e garanzie sul progetto tecnico. Che non dovrà prevedere per forza giocatori dotati di ‘pedigree’ ma che dovrà essere impostato in maniera chiara. Detto in soldoni: se il Napoli punterà sui giovani, lo dovrà dire in maniera chiara alla piazza.

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