Eco di Napoli

Covid, Istituto Superiore Sanità: Rt supera l’1 in 10 regioni

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L’Rt nazionale è vicinissimo a 1, attestandosi come la scorsa settimana a 0,99, con una forbice che nelle va dallo 0,93 e 1,03. Sono soprattutto cinque le regioni classificate come “a rischio alto”: si tratta di Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria. Di queste, Lombardia, Piemonte e Marche potrebbero passare dal giallo all’arancione. Sono i dati che emergono dalla bozza dell’ultimo monitoraggio settimanale (15-21 febbraio) dell’Iss presentato venerdì 26 febbraio in conferenza stampa sull’andamento del Covid-19.

Dieci Regioni – si legge ancora nella bozza – hanno un Rt maggiore di 1. Ma ad essere messa peggio è la Basilicata, che ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25 e che, per questo motivo, potrebbe diventare rossa.

Diminuisce ovunque l’età media dei contagiati, che si attesta adesso sui 44 anni. Si osserva inoltre un’accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente (145,16 per 100.000 abitanti (15/02/2021-21/02/2021) contro 135,46 per 100.000 abitanti (08/02/2021-14/02/2021), oltre ad un aumento del numero di regioni e province autonome con un tasso di occupazione delle terapie intensive sopra la soglia critica: 8 contro le 5 della settimana precedente.

 

Insomma, si conferma per la quarta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale della situazione epidemiologica.

“Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari”, avverte l’Iss nel monitoraggio, ribadendo l’importanza “di innalzare le misure di mitigazione per raggiungere una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità”.

 

E ancora: “È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”.

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