Eco di Napoli

De Luca:”Campania ancora zona rossa, ma siate responsabili mandate i bambini a scuola”

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Undici Regioni/province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Campania e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3.

Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale Iss-ministero della salute. Le Regioni sono: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto.

Sfuma l’ipotesi della “promozione” della Campania in zona arancione. I dati emersi dalla riunione della Cabina di Regia sul monitoraggio settimanale della pandemia non sono rassicuranti come ci si aspettava e l’RT della regione è superiore a 1,25, nonostante quello nazionale sia in calo. Anche dopo Pasqua, quindi, la Campania resterà rossa almeno per altre due settimane. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare la conferma le ordinanze firmate dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Le scuole saranno aperte anche in zona rossa fino alla prima media, potranno esserci deroghe soltanto in casi di prevalenza delle varianti che provocano focolai. Dopo che nell’ultimo anno sono rimaste aperte, in Campania, solo per 37 giorni. Un record negativo non solo italiano, ma europeo. Il decreto varato ieri dal governo Draghi, che di fatto sconfessa le decisioni finora adottate dalla Campania di Vincenzo De Luca sulla Dad anche ai più piccoli,  impone ai presidenti di Regione di adeguarsi alla normativa nazionale: non ci potranno essere, sul tema scuola, ulteriori restrizioni firmate dai governatori. O dai sindaci.

Il governatore continua: “Per fine estate inizio autunno usciamo dal calvario se riusciamo ad immunizzare tutti i nostri cittadini “. L’immunizzazione del personale sanitario è stata completata come quella del ppersonale delle RSA per quanto riguarda gli ultraottantenni siamo all’80%.

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