Eco di Napoli

Diari di viaggio – Berlino

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Berlino: la città attraversata dal Muro, emblema della divisione tra l’Occidente capitalista e l’Oriente comunista; la capitale del malato Terzo Reich nel Novecento[banner]

Diari di viaggio – Berlino. Una delle mete preferite dai giovani per la sua esuberanza ed il suo cosmopolitismo…  Si dice tanto su Berlino, ma si entra nello spirito berlinese solo se si trascorre lì almeno una settimana!

I due aeroporti Schönefeld e Tegel, benché in periferia, sono perfettamente collegati con il centro mediante la
U-Bahn (metropolitana), infatti, nell’arco di soli 20 minuti vi troverete già in centro. Conviene alloggiare nei pressi della stazione centrale od, al massimo, al centro-est. Ho trovato ottimo l’Hotel Meininger: non eccessivamente costoso e le colazioni sono ricchissime e gustose.  

Il sistema di comunicazione è eccellente: ci sono numerosissimi Strassenbahn (tram), bus e treni dalle 6,00 del mattino fino alle 2,00 di notte. Tuttavia, per un servizio così efficiente i biglietti, di conseguenza, costano parecchio, quindi, se resterete lì una settimana, vi converrà fare un abbonamento per risparmiare.

Nel cuore della città, nel quartiere Mitte (centro), tra il fiume Spree ed il canale di Kupfergraben, vi è la Museumsinsel (Isola del Museo) dove sono raggruppati ben 5 musei di fama mondiale, tra i quali, quello che va assolutamente visitato è il Pergamon, che ogni anno attira milioni di turisti da tutto il mondo per ammirare la ricostruzione dei celebri Altare di Pergamo, la Porta di Mileto e quella di Ishtar. Nelle medesima zona si trovano anche il Duomo ed il Palazzo della Repubblica. Se, invece, volete approfondire le vostre conoscenze sulla minoranza ebraica residente in Germania fino allo sterminio hitleriano, allora, lo Judisches Museum (Museo ebraico) farà al caso vostro.

…E nel ventunesimo secolo, non si può non visitare ciò che resta del Muro di Berlino! Per “coprire” gli orrori legati al periodo della divisione della città, il popolo berlinese ha ricoperto i resti del muro con dei murales, tra i quali il più famoso è il provocatorio bacio omosessuale tra Erich Honecker e Leonìd Il’ìč Brèžnev, accompagnato dalla scritta, sia in cirillico che in tedesco, “Dio, aiutami a sopravvivere a questo Amore letale!”. E proprio perché un popolo, può cercare di affievolire, ma non può, in nessun modo, dimenticare il dolore, quasi ovunque ci sono delle croci e delle mattonelle in memoria di coloro che cercarono di oltrepassare le barriere e vi trovarono la morte. Da percorrere assolutamente, infine, è il viale Unter den Linden alla fine del quale troverete la meravigliosa Porta di Brandeburgo.

Per quanto riguarda il cibo, in una città cosmopolita quale Berlino è, potrete trovare di tutto: dalle pietanze caratteriste tedesche come i Brat o Bockwurst, ai ristoranti etnici quale quello indiano, arabo o vietnamita.

Vi consiglio, infine, di vivere molto Berlino di notte: al centro non c’è affatto criminalità, infatti molto spesso si vedono comitive sui 20 anni che si organizzano,
con la massima semplicità, per giocare e divertirsi in strada. Ad un uno in particolare presi parte 2 anni fa: eravamo tutti muniti di una birra personale, avevamo una pallina rimbalzina ed una specie di canestro. Ad uno alla volta dovevamo cercare di far andare la pallina in quel recipiente, e chi non ci riusciva, cosa probabilissima, come pegno doveva bere la sua birra tutta d’un fiato. L’ obiettivo del gioco, in fin dei conti, non era altro che quello di ubriacarsi, ma la cosa, che mi sorprese profondamente, è che quella gioventù era libera di vivere la sua città a qualsiasi ora, senza aver timore di nulla e di nessuno.

Se non avete già degli amici tedeschi e non farete conoscenza lì, sarà difficile che riusciate a fare il gioco della pallina, vi invito, dunque, a frequentare qualche locale: vi sono molte birrerie che chiudono quasi al mattino e con 2 o 3 euro potrete bere un’ottima birra. Caratteristici sono gli Shisha Bar, dove si fuma anche narghilè… Quello che ho apprezzato di più è l’ Al Hamra alla Raumerstrasse, dove si può anche ascoltare musica live di artisti berlinesi emergenti.

Non mi resta altro che… Augurarvi buon viaggio e buona permanenza!

Antonella Petrazzuolo

 

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Una risposta a “Diari di viaggio – Berlino”

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