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Diari di Viaggio – New York City

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Diari di Viaggio – New York City. La metropoli più conosciuta, sognata ed idealizzata di sempre. Cosa fare quando si è arrivati al centro del mondo?[banner]

 

Atterrata nel celebre aeroporto JFK, bisogna aspettare, irrequieti, il controllo passaporti e l’annesso scanner della retina; ma alla fine sul passaporto regna in bella vista il timbro del visto, piccole soddisfazioni di giovani viaggiatori.

 

Entrare nella metropoli è come vivere da protagonisti gli innumerevoli film che sono passati sulle nostre tv, non ci si sente stranieri a New York, per me è stato come toccare con mano un luogo già vissuto mille volte nella mia mente. Le grandi Avenue che si incrociano con le strade numerate a formare un reticolato perfetto ed efficiente. I grattacieli svettano da tutti gli angoli e dai tombini escono vapori non ben identificati, ma c’è anche la grandezza di Central park, un polmone verde in mezzo al cemento. Ti muovi tra una moltitudine di gente, di razze e di colori. Tutti hanno un posto dove essere a New York City, un orario da rispettare, una missione da compiere. Ci sono i visionari agli angoli delle strade che ti pronosticano la fine del mondo, business man in giacca e cravatta che aspettano impazienti la metropolitana, modelle alte e snelle che consumano la loro vaschetta di sushi e bevono diet coke sedute ad uno dei numerosi spazi con tavolini e sedie nel mezzo della città.

Se dovete alloggiare a Manhattan ci sono diverse scelte, dagli hotel di lusso agli ostelli con camerate, c’è una vita per qualsiasi budget nella grande mela. Fortunatamente io sono riuscita a guadagnarmi un posto letto al Marriot Marquis in Times Square, che vanta al suo interno diversi ristoranti, una palestra ed il famoso The View, un ristorante dal pavimento girevole che vi offre la vista a 360 gradi della skyline della città, inoltre a mio avviso potete gustare uno dei miglior apple martini della grande mela.

 

Naturalmente non perdetevi un Musical a Broadway, è uno spettacolo che vi lascerà a bocca aperta per la qualità dei performers e delle scenografie, vi consiglio Chicago oppure se volete immergervi in un mondo fantastico The Lion King o Wicked.

Manhattan offre grandi opportunità anche per gli appassionati d’arte. Sono stata un intero pomeriggio a girovagare per le stanze del MoMA, consiglio anche il Guggenheim per la struttura più che per la collezione, e il divertente ed allo stesso tempo interessante American Museum of Natural History.

Potete anche passeggiare per il quartiere più giovane ed artisticamente attivo della città, il famigerato Village. È il mio quartiere preferito, trovavo ogni occasione per poterci tornare ed osservare la vita che mi circondava. Potete passeggiare sulla Madison Avenue fino a Union Square e poi addentrarvi nel Village, mangiare una cupcake da Magnolia Backery o fare un aperitivo nell’alternativo Gitan Cafè, per poi fermarvi ad ascoltare qualche musicista di strada in Washington Square.

Manhattan va vissuta anche di notte, io alternavo serate a bere cocktail in qualche bar del Meatpacking District a serate in discoteca al Marquee, dove potrete trovare nel tavolo di fianco al vostro Jay-Z, almeno a me è capitato. L’ultima sera per salutare la grande mela andate sulla terrazza di Brooklyn dopo aver attraversato a piedi il ponte al tramonto, per osservare da lontano la città che non dorme mai e farvi assalire già da un po’ di nostalgia.

Valentina Mercadante

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Diari di Viaggio – New York City

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