Eco di Napoli

Diari di Viaggio – Stromboli

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Non è necessario arrivare fino in Grecia per godere di isole immerse nella natura e dal paesaggio incontaminato. Perché non scegliere le isole eolie?[banner]

Diari di Viaggio – Stromboli | Sicuramente più vicine ed altrettanto belle. In particolare per passare una vacanza di assoluto relax, mentale oltre che fisico, vi consiglio l’isola di Stromboli. Ci sono stata l’anno scorso, dopo aver passato un anno più che stressante non potevo scegliere meta migliore!

L’isola è raggiungibile sia in aliscafo che in traghetto; io vi consiglio quest’ultimo perché la lunga traversata sarà ripagata all’alba, quando in lontananza quasi per maglia compare l’isola e svetta il suo vulcano con in bella mostra la sciara di fuoco più nera che mai, si può capire l’essenza l’isola da questa veduta.

Una meravigliosa casa eoliana poco sopra la strada principale è  stata la nostra oasi di pace. Il panorama è meraviglioso, di spalle lo Stromboli o Iddu come lo chiamano gli isolani, e di fronte il mare. Dal tetto, che all’occorrenza diventa terrazzo per cene e aperitivi al tramonto, la cosa che ci piaceva più fare era aspettare la luna che sorgesse, ogni volta ci offriva uno spettacolo meraviglioso.

Stromboli non è né grande né mondana, ma poco importa per chi vuole immergersi nella vita dell’isola, fatta di mangiate di pesce fresco, il più famoso è di un pescatore che gira l’isola con la sua motoretta ed il pescato del giorno urlando “ Fresco, pesce fresco” squarciando ogni tanto il silenzio dell’isola. Diari di Viaggio - StromboliLa buona cucina non manca, e sulla via principale venendo dal porto potrete trovare una pizzeria- ristorante dove ricordo ancora di aver mangiato un’ottima pasta con pesce spada e melanzane, mi è piaciuta così tanto che ancora a casa ogni tanto la ripropongo in qualche cena. D’obbligo sono anche gli arancini, pezzo forte della cucina siciliana, troverete un paio di friggitorie per strada con i classici arancini al ragù, bianchi ed anche all’immancabile pistacchio. La mattina invece, per iniziare con il buon umore potere fare colazione al bar in piazzetta con una brioche e granita di gelsi, oppure andare al Canneto sulla strada che va verso il porto e mangiare un soddisfacente cannolo ricoperto di scaglie di pistacchio o fare una scorta di paste di mandorla, io l’ho fatto prima di rientrare in città!

Dopo tante mangiate sarebbe il caso di smaltire andando alla ricerca di qualche bella spiaggia, come la spiaggia lunga a Piscità oppure quella accanto al porto di Sciari, tutte con la comune sabbia nera propria dei luoghi vulcanici.

Per capire appieno cosa voglia dire avere un vulcano proprio dietro le spalle vale la pena salire fin su al cratere. Un’escursione di trekking vera e propria, vi verranno forniti scarponi, Diari di Viaggio - Strombolielmetti e torce per la discesa in notturna, armatevi di snack e bottiglie d’acqua, ne avrete bisogno. Quello che si trova sulla vetta, dopo sudore e fatica, è assolutamente inimmaginabile: il tramonto che sopraggiunge, il cielo diventa rosa e il vulcano si sveglia, lanciando in aria lapilli incandescenti che si sovrappongono ai colori del cielo,e tu sei in mezzo al mare e senti la terra viva sotto i tuoi piedi, il vulcano ti ricarica di energia.

Bisognerebbe ritornarci almeno una volta l’anno, per non dimenticare cosa significa un cielo pieno di stelle, strade senza auto e rumori di città, per essere abbagliati dal bianco delle case e camminare scalzi per le stradine dell’isola di notte di ritorno da qualche festa, è un’isola che ti ricorda cosa sia in realtà la magia.

 

Case: [email protected]

Valentina Mercadante

Guarda il video su youtube: Diari di Viaggio – Stromboli

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