Eco di Napoli

Decreto Sostegni 2021, tutti i bonus e come fare domanda

Tempo di lettura 4 minuto/i

Il decreto Sostegni 2021, da poco approvato dal Consiglio dei ministri, prevede una serie di misure a sostegni di dipendenti, autonomi, precari e stagionali in difficoltà economica a causa dell’emergenza Coronavirus9 e delle restrizioni imposte alle attività produttive. Ecco quali sono iprincipali bonus, chi può beneficiarne e come presentare le domande.

LAVORATORI STAGIONALI, SPETTACOLO, TURISMO E SETTORE TERMALE

Il Decreto sostegni 2021 prevede che 900 milioni di euro siano destinati ai lavoratori stagionali, dello spettacolo e del settore termale che riceveranno un’indennità una tantum per un periodo di 3 mesi per complessivi 2.400 euro. I beneficiari della misura sono circa 400mila individui e sono coloro a cui erano rivolte le indennità previste dal decreto Ristori  2020. A questi, si aggiungono i lavoratori delle stesse categorie che hanno perso o ridotto il lavoro successivamente al 30 novembre 2020.

Le categorie che hanno diritto all’indennizzo sono: dipendenti stagionali del turismo e stabilimenti termali compresi i lavoratori in somministrazione; dipendenti a termine di altri settori produttivi, che abbiano cessato o ridotto l’attività nello stesso periodo e con lo stesso requisito lavorativo; lavoratori intermittenti (con almeno 30 giornate di lavoro dal 1.1.2019); lavoratori autonomi occasionali senza partita IVA e privi di contratto, iscritti alla Gestione separata.

Hanno diritto all’una tantum da 2.400 euro inoltre: venditori a domicilio iscritti alla Gestione separata con reddito 2019 superiore a 5 mila euro non iscritti ad altre forme previdenziali; lavoratori iscritti al Fondo pensioni spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati tra l’1.1.2019 e la data del decreto, con reddito non superiore a 75mila euro, non titolari di pensione né altri redditi da lavoro dipendente, oppure con almeno 7 contributi giornalieri versati e reddito non superiore a 35mila euro.

Per queste categorie lavoratori che hanno diritto all’indennizzo da 2.400 euro, il decreto sostegni 20121 prevede che le domande dovrebbero essere inviate entro la fine di aprile 2021: si attendono ancora le indicazioni operative dell’Inps.

Come ottenere il bonus per i professionisti

Il Decreto Sostegni 2021 che il governo ha approvato durante il Consiglio dei Ministri convocato alle 15 di venerdì 19 marzo prevede nuovi aiuti per professionisti e partite iva tra cui un bonus trimestrale di 3 mila euro: a chi spetta e come ottenerlo?

Decreto Sostegni 2021: bonus per le partite iva

I ristori stanziati dall’esecutivo dovrebbero arrivare ad una platea di 800 mila professionisti iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali e a 3 milioni di piccole e medie imprese. Gli aiuti dovrebbero andare da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche, a 3 mila euro per le partite Iva fino a un massimo 150 mila euro per le imprese con 5 fasce percentuali in base al reddito:

  • indennizzo del 60% alle imprese fino a 100 mila euro
  • indennizzo del 50% alle imprese tra 100mila e 400 mila euro
  • indennizzo del 40% alle imprese tra 400 mila e un milione di euro
  • indennizzo del 30% alle imprese tra 1 e 5 milioni di euro
  • indennizzo del 20% alle imprese tra 5 e 10 milioni di euro.

Rispetto ai precedenti stanziamenti cambierà la modalità di calcolo dei contributi con l’eliminazione dei codici Ateco e l’introduzione dei criteri basati sulle perdite subite. Per le piccole imprese e gli artigiani il calcolo è così svolto: si moltiplicano le perdite mensili per due e si applica il 30% per calcolare il ristoro. Un negozio il cui fatturato è per esempio sceso da 120 mila a 60 mila euro dal 2019 al 2020, ha una perdita media mensile di 5 mila euro che moltiplicata per due fa 10 mila euro. Su questa cifra si calcola il 30%: il ristoro è dunque pari a 3 mila euro.

Per quanto riguarda i professionisti, i bonus dovrebbero arrivar a fine aprile. Si tratta di un indennizzo di 1.000 euro al mese per il primo trimestre del 2021 rivolto a tutti i titolari di partita Iva e ai lavoratori stagionali e dello spettacolo anche senza partita Iva. In totale riceveranno dunque 3 mila euro.

Agevolazione per le famiglie: cosa prevede il Decreto Sostegni 2021

Il Governo ha preso diverse iniziative durante questi mesi per poter aiutare le persone in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. Tra queste, le famiglie italiane con figli hanno subìto un cambiamento importante della loro quotidianità a causa della chiusura delle scuole. Per questo motivo, quindi, sono state rinnovate le agevolazioni già offerte lo scorso anno. Congedo parentale Covid 2021: come e quando richiederlo.

Congedo parentale Covid 2021: come richiederlo

Il decreto legge Covid del 13 marzo 2021 prevede la possibilità di richiedere congedi parentali e bonus baby sitter per i genitori che hanno figli in Didattica a Distanza. Nel decreto Sostegni del nuovo Governo Draghi rientra anche il congedo parentale. Questa agevolazione è stata anticipata a fronte delle nuove misure restrittive previste in vigore dal 15 marzo e fino al 6 aprile 2021.

Il congedo, come da proposta della ministra per la Famiglia Elena Bonetti, sarà con indennità al 50% della retribuzione per i genitori che hanno figli in didattica a distanza o in quarantena fino a 14 anni. Sosterrà le famiglie che in questo momento particolare per la nostra società hanno figli che devono usufruire della didattica a distanza. Inoltre, sarà ideato anche un nuovo bonus baby sitter per alcune categorie di lavoratori autonomi.

La domanda può essere presentata esclusivamente in modalità telematica sul sito INPS. Essa può riguardare anche periodi di sospensione antecedenti alla data di presentazione della stessa, ma comunque non anteriori al 9 novembre 2020.

Chi ha diritto al congedo parentale

Il decreto approvato il 13 marzo prevede il diritto allo smart working fino al 30 giugno 2021 per i lavoratori dipendenti con figli minori di 16 anni, in caso di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena delle classi.

Tutti i genitori lavoratori dipendenti, in caso di chiusura delle scuole con le varianti in circolazione, possono richiedere il congedo parentale Covid. La retribuzione prevede un’indennità al 50% della retribuzione per i genitori lavoratori dipendenti con figli fino a 14 anni in didattica a distanza. Possono far richiesta del congedo parentale Covid uno o entrambi i genitori, alternativamente, ma la richiesta è valida solo per quei genitori che non possono lavorare in smart working.

In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Questo può avvenire però solo in alcuni casi:

  • sospensione delle attività scolastiche;
  • infezione da SARS Covid-19 del figlio;
  • eventuale quarantena del figlio.

Leggi anche: L’Assegno unico familiare diventa legge

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: